Olimpia Hruska
Eterotopia
Introduzione
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Progetto Ostrov

Il progetto Ostrov rappresenta una proposta ideale per travalicare il riflesso indotto dalle immagini di natura esotica, lontana e favolosa che accompagnano la vita quotidiana di ogni cittadino occidentale del XXI sec. inducendolo a una finzione perchè si sovrappongono alla sua esistenza. ( EMBEDDED IN CONCRETE)

Ma non esiste una ‘vita vera’ nè altrove nè in assoluto, è un miraggio; quindi comesuscitare un’idea per disporre del proprio tempo-spazio più liberamente e più personalmente? Di questo si tratta.
Seguendo ‘ a rebours’ il filo di Arianna della propria vita, cioè perfezionandosi in una esperienza più comprensiva da
vari punti di vista.
Cominciando dall’analisi della scena parentale, il primo teatro in cui vengono distribuiti i ruoli che saranno perseguiti
poi nell’esistenza.
Come inventarsi prerogative e ozi? Anche mansioni e i compiti e un apprendimento del tutto nuovo senza per questo pretendere ad una validità che superi la nostra oggettività se la natura è oggi ridotta a piccole enclavi nella civiltà
della tecnica e non esiste un senso comune per poter prescrivere il ‘come’ cercare.

Succede a volte che un evento ci porti a quel ‘mezzo della vita’ che non indica una divisione matematica, ma il momento irriducibile in cui il tempo si spezza in un prima e in un dopo.

Forse trasformare qualche ettaro di bosco in parco, in giardino, potrebbe essere la decisione per oggettivare il nostro baricentro e insieme salvare loro, gli ettari, almeno per un pò di tempo da distruzione e speculazione altrui.
Parco e giardino sono fenomeni del mondo stabile non di quello ‘liquido’. ma anche loro sono di natura mentale oltre che fisica.
Sembra che nella mente la differenza tra bosco e parco risieda nella sensazione che proviamo nel secondo di non trovarci mai confrontati (di fronte) alla natura, ma immersi in essa, confortati da essa. (James Hillman)

Ma neppure nella memoria le cose accadono una seconda volta perchè vengono registrate e sognate in modo diverso
o dimenticate, come il giardino a Gardone sul Lago di Garda.
Così più che un giardino per l’Ostrov abbiamo voluto creare una ZONA; una zona di possibilità per avvicinarsi alla bellezza quotidianamente, uno scenario nella Selva attraversata da sentieri, sentieri che si incrociano, sentieri che si percorrono, sentieri che si biforcano.