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Con l’immagine non si ha solo un oggetto che non fa parte della “natura normale”, ma proprio qualcosa che spezza le condizioni dell’esperienza esistenziale, la quale resta legata al fenomeno dello spazio e del tempo.
Il martello o la pipa dipinta (Magritte) che vedo e a cui m’avvicino, non li posso però usare (per lo spazio) e, altrettanto, (per il tempo) stanno lì, immobili. Ieri, oggi e domani, non cambiano mai e non si modificano neppure con il passare degli anni.
Ieri, oggi e domani, non cambiano mai e non si modificano neppure con il passare degli anni.
E nella mia percezione dell’immagine oggi, ora, non ho bisogno di ricordarmi e di paragonarla a quando la vidi ... 2 o 50 anni fa; il ricordo-immagine si sostituisce alla presente immagine “automaticamente”. Non avviene nessuna nuova esperienza perché ciò che mi appare non è esistente.
Ciò non di meno l’immagine – (i miei alberi) appare. C’è.
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