Olimpia Hruska
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Poiché la vista è il più consapevole dei nostri cinque sensi, assieme all’udito, al gusto, all’olfatto e al tatto, non potevo a quell’accadimento che reagire rinchiudendomi e rafforzando vieppiù la dimensione del mio Sé fantastico.
La visione e la vista, cioè gli oggetti sensibili percepiti dalla rètina, non sono la stessa cosa e lo sguardo è allo stesso tempo sia spontaneo che regolato, cioè tarato dal pensiero, dall’idea.

Se l’oggetto-immagine, per esempio, è una “veduta” su un paesaggio, non si tratta di una visione sola, singola, ma di un’unità, una sintesi di molteplici visioni, come quando si guarda da una finestra una montagna.

Lo sguardo si sposta di qua e di là, a seconda di come si sposta la posizione dei miei occhi, e sommando la visione precedente alla seguente, ottengo un aspetto del visibile secondo un certo punto di vista. (L. B. Alberti)